PATTO FORMATIVO TRA IL PROFESSIONISTA
___________________________________________________________________________________
CONSULENTE DEL LAVORO AVVOCATO DOTTORE
COMMERCIALISTA E IL SIG.
___________________________________________________________________________________
Tra il consulente del lavoro .. . (di seguito indicato anche come professionista) e .. ... ...
.. (di seguito indicato anche come praticante), iscritto con delibera .. ../20 . al Registro dei Praticanti del CPO di GENOVA.
Premessa:
le parti convengono che il praticantato θ lo strumento essenziale per lapprendimento della conoscenza, teorico-pratica, utile per il futuro svolgimento della professione e per quella di carattere deontologico e comportamentale propria della disciplina professionale pertanto assumono i seguenti reciproci impegni con lo strumento del patto formativo di cui allart. 7 del D.M. 20 giugno 2011
Articolo 1. Il Professionista
Articolo 2. Il praticante
1. Il Praticante si impegna a rispettare i seguenti doveri:
Ψ Frequentare lo Studio e i corsi di formazione organizzati dal Consiglio Provinciale con la diligenza richiesta dal proprio ruolo
Ψ Osservare gli orari e le regole dello Studio con riguardo anche alle norme di sicurezza, cosμ come saranno portati a sua conoscenza
Ψ Svolgere la sua attivitΰ in modo conforme ai principi etici e deontologici propri della professione
Ψ Utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i materiali dello Studio
Ψ Compilare e tenere correttamente il fascicolo formativo
Ψ Comunicare immediatamente al Professionista e al Consiglio Provinciale ogni mutamento del proprio indirizzo di posta elettronica, del proprio domicilio e/o residenza e ogni altra notizia utile per il corretto svolgimento del praticantato
Ψ Comunicare nei termini previsti dalla normativa eventuali fatti impeditivi della prosecuzione del rapporto di praticantato
Ψ Presentarsi alla prova di valutazione presso il Consiglio Provinciale
Articolo 3. Formazione
1. Al fine di acquisire le competenze utili per ottenere la completa formazione professionale il Praticante, oltre ad operare, secondo le direttive del Professionista, in tutte le aree di attivitΰ dello studio e della professione, θ tenuto a partecipare alle iniziative di formazione organizzate dal Consiglio Provinciale presso cui θ iscritto. La suddetta partecipazione sarΰ riportata sul libretto della pratica al momento della frequenza.
Articolo 4. Tutor e valutazione della pratica
1. Il tutor, nominato dal Consiglio Provinciale, ha il ruolo di garante super partes del percorso formativo del Praticante.
2. Nel corso del periodo di praticantato verranno, per il tramite del Consiglio Provinciale di competenza, assegnati al Praticante strumenti di valutazione e autovalutazione per verificare landamento del percorso formativo e le competenze specifiche raggiunte.
3. In caso di giudizio insufficiente sulla preparazione del Praticante il Consiglio Provinciale comunicherΰ al Professionista il non raggiungimento del livello di conoscenza utile alla partecipazione allEsame di Stato. Tale comunicazione sarΰ ovviamente riportata al Praticante a cura dello stesso Professionista.
Articolo 5. Fascicolo formativo
1. Sia la frequenza dello studio che tutte le attivitΰ di formazione e autoformazione, incluse quelle di aspetto solo teorico, svolte dal Praticante vanno registrate nellapposito Fascicolo formativo che assume natura di documentazione con valenza certificativa; lo stesso deve essere compilato a cura del Praticante e controfirmato dal Professionista.
2. La durata del Praticantato, stabilita dalla Legge, θ qualificabile come un debito orario, da svolgere su base settimanale che potrΰ essere gestito anche per periodi multiperiodali, ma non puς essere inferiore a complessive 1.800 ore per il biennio. Eventuali riduzioni concesse ai sensi dellart. 2 del D.M. 20 giugno 2011 comporteranno una proporzionale riduzione del debito orario.
3. La somma delle attivitΰ formative, a qualsiasi titolo svolte, dovrΰ soddisfare il limite del debito orario.
Articolo 6. Il compenso
1. Al praticante, ove non assunto in qualitΰ di lavoratore subordinato dal Professionista, verrΰ riconosciuto, in conformitΰ a quanto previsto dallart. 3, c. 5 lett. c) del D.L. 138/2011 e convertito in legge 14 settembre 2011, n. 148, un compenso di natura indennitaria.
2. Il compenso, commisurato al concreto apporto dato dal Praticante alle attivitΰ dello studio, sarΰ corrisposto in base alle seguenti previsioni: ...
.
.
3. Il compenso, a valenza indennitaria, corrisposto esclusivamente per fini di studio e addestramento professionale rientra nella previsione di cui allart 50, comma 1 lett. c), del D.P.R. 917/1986.
Il presente patto formativo viene sottoscritto tra il consulente del lavoro del lavoro (o altro professionista
.. . Iscritto al n° .. dellAlbo di .. . e il sig. . ... , individuato come Praticante e viene altresμ convalidato da ... , consulente del lavoro del lavoro, in qualitΰ di tutor nominato dal Consiglio Provinciale di GENOVA
Genova, / / 20....
Professionista ..
Praticante .
Tutor